Produrre rispettando l’ambiente: questo è l’impegno di Artimino.


Immersa nei suoi 732 ettari, la Tenuta di Artimino costituisce l'erede di una storia fatta di uomini, di terra e di vino. Il territorio su cui insiste si divide fra la provincia di Prato e quella di Firenze, con il fiume Arno che scorre nella valle ai piedi della cantina. Un’area vasta che si compone di grandi spazi boschivi, di oltre settanta ettari di vigneto – con l’obiettivo di arrivare a cento nei prossimi anni – e molte piante di olivo, circa 17.000, su terreni non sempre facilmente accessibili. Il territorio si caratterizza per suoli diversi, ricchi di sostanza organica: si studiano le varie parcelle per individuare quale terreno possa essere più adatto alla coltivazione di un vitigno o di un altro e per valorizzare al massimo la qualità delle uve per il Carmignano, il Chianti o gli altri vini della Tenuta, ottenendo profumi spiccati e caratteristiche territoriali. Riduciamo al minimo indispensabile i trattamenti e lasciamo quanto più possibile la natura libera di esprimersi: siamo convinti che il rispetto dell’ambiente e delle propensioni naturali del terreno siano alla base di una viticoltura sana e di qualità.

IL VINO DEI MEDICI


La storia del vino in questo territorio ha origini antiche. Già con gli Etruschi si produceva vino e ne sono una testimonianza i ritrovamenti di utensili e orci del VII secolo a.C. È con la famiglia Medici che il vino di queste terre iniziò ad essere considerato uno dei più pregiati al mondo. In particolare con Cosimo III. Lui infatti non solo si dedicava alla sperimentazione agronomica (ne sono una testimonianza i lavori di scasso nel 1680 alla fattoria di Artimino per impiantare nuove barbatelle), ma amava così tanto i suoi vini che usava inviarli alle corti di tutta Europa. Che i vini fossero già prodotti da ottima conservazione lo racconta anche un cantiniere mediceo che scrive nel 1673 che fra i migliori vini vi erano il “rosso vecchio e nuovo di Artimino e Carmignano”. Ancora più particolareggiata è una richiesta, sempre di quegli anni, di una spedizione a Vienna, dove si legge che si desideravano 8 barili del “rosso Occhio di Pernice” di Artimino, altrettanti del “rosso scelto di Querceto” e “9 barili del podere Poggilarca”, entrambi oggi parte della Tenuta.

IL TERRITORIO DI CARMIGNANO OGGI


Oggi il territorio di Carmignano e dei suoi vini è un angolo di Toscana dal fascino unico, dove i ritmi e il paesaggio sono ancora quelli di un tempo. La campagna è disseminata da poderi, cantine, pievi, borghi. Si possono organizzare attività sul territorio, visitare i resti dell’antica civiltà etrusca, le splendide Villa Medicee, fare un tour per cantine oppure rilassarsi in uno dei tipici ristoranti, dove la cucina del territorio è fatta di sapori autentici e prodotti genuini.

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